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05/06/2019, 18:48

silicone, edilizia



Quale-silicone-usare?


 -Ciao, vorrei una cartuccia di silicone-Certo, quale?(Panico sul volto del cliente)



-Ciao, vorrei una cartuccia di silicone
-Certo, quale?
(Panico sul volto del cliente)

Potrebbe apparire strano, ma non esiste un solo tipo di silicone, e non è solo una questione di marchi.
Possiamo dividerli in:
  • acetico;
  • acrilico;
  • neutro.
Il sigillante acetico è elastico e non è possibile riverniciarlo dopo l’indurimento. Ideale per operazioni di sigillatura di ceramica, piastrelle, alluminio, bagni e cucina; sicuramente utile, inoltre, per fissare delle mensole al muro, per sigillare il box doccia o per fermare gli spifferi d’aria provenienti da una finestra.

Per sigillare o incollare del materiale poroso è consigliato l’uso del silicone acrilico, studiato appositamente per l’utilizzo su materiali edili, cartongesso, pavimenti e terrazzi. Solitamente il silicone acrilico può essere verniciato una volta asciutto.

Il silicone neutro universale, è studiato per le operazioni di sigillatura e incollaggio di superfici più delicate quali legno, PVC, policarbonato, vetrate e specchi. 

Questo in linea di massima. In realtà poi, ogni azienda, perfeziona diversi siliconi in base all’utilizzo che ne deve essere fatto, come ad esempio il Mapesil AC (disponibile in 34 colori differenti per renderlo più facilmente abbinabile agli stucchi Mapei) o il Mapeflex MS Crystal (dalla trasparenza cristallina; abbiamo pubblicato un video sulla nostra pagina Facebook che lo mostra in diverse sfide).

Quindi il nostro consiglio, se siete indecisi, è sempre quello di chiedere consigli ed informazioni prima di acquistare "una cartuccia di silicone".

Facci sapere nei commenti se l’articolo ti è stato utile, iscriviti alla nostra newsletter e continua a seguirci per rimanere sempre aggiornato!
Grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo.
A Presto,
MOSCA Precompressi
27/05/2019, 13:10

scarpe antinfortunistiche, scarpe di sicurezza, guida alla scelta delle scarpe antinfortunistiche



Come-scegliere-le-scarpe-antinfortunistiche?


 È importante sapere che non c’è una sola categoria di scarpa antinfortunistica, prima di effettuare l’acquisto è bene informarsi sulla scarpa più adatta alle vostre esigenze.



È importante sapere che non c’è una sola categoria di scarpa antinfortunistica, prima di effettuare l’acquisto è bene informarsi sulla  scarpa più adatta alle proprie esigenze.
Le caratteristiche delle scarpe di sicurezza sono stabilite dalla norma europea CE-EN ISO 20345:2011 che le divide in base ai requisiti che soddisfano.
La classificazione prevede i seguenti livelli:
  • SB (soddisfa i requisiti minimi di base relativi a tomaia, puntale, suola, fodera e sottopiede);
  • S1 (oltre ai requisiti della SB è antistatica ed ha l’assorbimento di energia del tallone);
  • S2 (caratteristiche della S1 più la resistenza all’acqua);
  • S3 (deve avere la resistenza alla perforazione oltre alle caratteristiche della S2);
  • S4 (requisiti più alti della S3);
  • S5 (il massimo dei requisiti sulle scarpe antinfortunistiche).
Oltre a questa normativa ce n’è anche un’altra (EN ISO 20345:2007:A1) che stabilisce le resistenze minime allo scivolamento. Le prove da superare consistono nell’appoggiare la scarpa su un piano di riferimento (ceramica con una soluzione detergente per la SRA o acciaio con glicerina per la SRB) applicando un carico (40kg per taglie fino a 42 e 50kg per taglie superiori a 43) facendo scorrere il piano mantenendo ferma la scarpa. La prova viene effettuata su pianta per intero e sul tacco inclinando la scarpa di 7°). In questo caso abbiamo:
  • SRA (resistenza su ceramica + soluzione detergente maggiore o uguale a 0,28 sul tacco e maggiore o uguale a 0,32 su tutta la pianta);
  • SRB (resistenza su acciaio + glicerina maggiore o uguale a 0,13 sul taccco e maggiore o uguale a 0,18 su tutta la pianta);
  • SRC (caratteristiche della SRA+SRB).Queste classificazioni le troviamo tutte sull’etichetta della scarpa.
Ora non resta che scegliere la scarpa più adatta sul nostro e-shop.
Facci sapere nei commenti se l’articolo ti è stato utile, iscriviti alla nostra newsletter e continua a seguirci per rimanere sempre aggiornato!
Grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo.
A Presto,
MOSCA Precompressi
21/05/2019, 10:32

edilizia, blog edilizia



Perchè-un-Blog-sull’edilizia?


 Perchè no?Operiamo nel mondo dell’edilizia dal 1981, da allora il mercato è molto cambiato, ma una cosa che abbiamo notato negli ultimi tempi...



Perchè no?
Operiamo nel mondo dell’edilizia dal 1981, da allora il mercato è molto cambiato, ma una cosa che abbiamo notato negli ultimi tempi è che sempre più spesso l’utente finale arriva in sede già con alcune idee (anche se non sempre corrette) grazie alle informazioni fornitegli dal web. Quindi, uno dei motivi che ci ha spinti ad iniziare questa avventura è sicuramente quello di renderci utili per l’utente ed aiutarlo a prendere la decisione migliore per le sue esigenze.
Inoltre il blog ci "costringerà" a tenerci costantemente informati ed aggiornati, così da fornire i migliori servizi ai nostri clienti.
Non aspettatevi articoli da 7816 pagine, il nostro intento è quello di dare informazioni semplici e veloci.
E tu cosa ne pensi? Ti piace l’idea? Faccelo sapere nei commenti, iscriviti alla nostra newsletter e continua a seguirci!
Grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo.
A Presto,
MOSCA Precompressi


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